La Storia

Isolympia oggi

Sintesi del progetto

LE ORIGINI DELLA MANIFESTAZIONE

Numerosi testi ed epigrafi testimoniano che a Neàpolis, già conquistata dall’Impero Romano, ma ancora legata alla propria ascendenza greca, avessero luogo – ogni cinque anni – degli agoni in tutto simili a quelli che si tenevano ad Olimpia, non a caso denominati perciò “Sebastà Isolympia”, ossia “Sacri Agoni Simili ai Giochi Olimpici”.

A tali Giochi partecipavano due distinte categorie: i giovani e i professionisti, che giungevano da ogni parte del mondo allora conosciuto, data la grande rinomanza dell’evento. Vi sono inoltre attestazioni anche della partecipazione femminile alle gare.

Tra le discipline praticate vi erano l’ippica, l’atletica, il pugilato e le varie forme di lotta, il pentathlon e diverse gare circensi di atleti sui cavalli.

A parte ciò, gli Isolympia erano noti e richiamavano l’attenzione perché al nucleo sportivo, mutuato da Olimpia, i Partenopei avevano aggiunto qualcosa di totalmente nuovo, ossia una serie di gare teatrali, letterarie e musicali, cui parteciparono finanche Nerone e altri imperatori, Stazio e diversi poeti allora in auge.

Il premio per i vincitori era costituito, da una corona di spighe. Questo simbolo è stato perciò adottato anche dalla nuova manifestazione.

FISIONOMIA E SCOPI DELL’EVENTO

Questa breve ricostruzione storica può aver già fatto intendere in cosa consista il Progetto elaborato da Fiammetta Miele per l’Associazione AMARTEA, che per comodità definiremo “ISOLIMPIA” o “Giochi Isolimpici Partenopei”: esso, sostanzialmente, intende riproporre, in chiave attualizzata, tali Giochi, riproducendo la tipicità del doppio ambito sportivo e artistico, mediante la realizzazione di un evento sportivo-spettacolare internazionale in più giornate, che, col tempo, potranno aver luogo in diversi siti della città, in edizioni a cadenza pluriennale (tendenzialmente biennali, un anno dopo e un anno prima delle Olimpiadi), che divenga auspicabilmente un rilevante appuntamento sportivo ed artistico per la nostra città

Intento dell’iniziativa è il recupero della memoria delle origini culturali partenopee, per ripartire da esse quale stimolo a promuovere – da Napoli e per Napoli – una economia ed un turismo fondati sul recupero, il rispetto e la valorizzazione della cultura e del vasto patrimonio archeologico, artistico, paesaggistico ed ambientale, che rendono il territorio napoletano e campano unici nel mondo.

I Sebastà Isolympia nella storia

Analizzare la storia dei Giochi Isolimpici significa aprire una pagina densa di circostanze e rimandi ricorrenti, intimamente connessi alla storia e all’anima partenopea, che ci ha appassionato e cui, pertanto, Amartea ha dedicato parte della propria attività, attraverso pubblicazioni, articoli e convegni.

Puoi scaricare approfondimento e pubblicazioni con un clic

I Sebastà Isolympia nella Storia

Nel ricostruire la storia dei Giochi Isolimpici, siamo stati attratti dal ricorrere di una serie di corrispondenze che sembrano creare un sottile fil rouge nella storia di Napoli.

Sebastà Isolympia

Napoli ebbe, unica città d’occidente, il privilegio di celebrare i giochi italici in onore di Roma e di Augusto, pari per la quinquennalità ai giochi olimpici e detti perciò isolimpici.

Sport, art et olympisme

Isolympia 2026

Sport e Arti in un evento unico che affonda le sue origini nella storia e identità di Neàpolis.
Competizioni sportive ed artistiche per Scuole e Giovani Talenti  e inoltre conferenze, laboratori, spettacoli, rievocazioni.

Mancano all’evento

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Eusebeia 2021

Eusebeia, i Giochi “alla Greca” dedicati all’Imperatore Adriano dal figlio adottivo Antonino Pio a Puteoli

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Nel 2019 Isolympia è stata inserita quale evento collaterale ufficiale delle XXX Universiadi estive